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	<title>Associazione Livornese di Storia, Lettere e Arti &#187; Fuori collana</title>
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		<title>Il Settecento di Furio Diaz, a cura di C. Mangio e M. Verga</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 17:27:31 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il Settecento di Furio Diaz</em>, a cura di Carlo Mangio e Marcello Verga, Pisa, Pisa University Press, 2005</strong></p>
<p>Nato a Livorno nel 1916, Furio Diaz si laurea in legge e dal 1941 è assistente volontario di Guido Calogero all’Università di Pisa. Militante nella lotta antifascista durante la guerra, svolge poi attività politica nei quadri del PCI, rivestendo anche la carica di sindaco di Livorno dal 1944 al 1954. Uscito dal PCI nel 1957 e iscrittosi al PSI, lascia la politica attiva per dedicarsi all’insegnamento e alla ricerca, soprattutto sulla storia del pensiero illuministico francese e riformatore italiano del Settecento. Conseguita la libera docenza nel 1957, insegna Storia moderna alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa dal 1968 al 1980, anno in cui passa a insegnare Storia e storiografia dell’età moderna alla Scuola Normale di Pisa.</p>
<p><em>Presentazioni<br />
</em>Carlo Azeglio Ciampi<br />
Alessandro Cosimi<br />
Luigi Donolo</p>
<p>Carlo Mangio, Marcello Verga, <em>Premessa<br />
</em></p>
<p>Marcello Verga, Paolo Viola, <em>Per Furio Diaz</em></p>
<p>Guido Abbattista, <em>Batavia Perfida. Jean-Baptiste Tavernier e la polemica sugli olandesi in Asia tra ’600 e ’700</em></p>
<p>Antonella Alimento, <em>Passione e disincanto nella vita di un economista “scomodo”: la biblioteca di Véron de Forbonnais</em></p>
<p>Livio Antonelli, <em>Gli esecutori di giustizia e la tratta del riso: un esperimento nella Milano di primo Settecento</em></p>
<p>Ettore Cinnella, <em>Rileggendo la prolusione di Aulard al corso di storia della Rivoluzione francese</em></p>
<p>Romano Paolo Coppini, <em>Alberi della libertà e stipendi non pagati: Pisa, l’Università e i giacobini</em></p>
<p>Claudio Donati, <em>Il problema delle generazioni nella storia e le sue radici settecentesche: spunti per una ricerca</em></p>
<p>Girolamo Imbruglia, <em>Una polemica a Napoli sulla </em>Diceosina <em>di Genovesi</em></p>
<p>Michele Luzzati, <em>Ancora sull’esumazione del corpo di un bambino ebreo battezzato “invitis parentibus” e sulla sua sepoltura nel Camposanto di Pisa (1709)</em></p>
<p>Carlo Mangio, <em>In margine a una memoria presentata nel gennaio 1759 al Sacro Romano Imperatore: alcuni osservatori italiani di fronte alla crisi marittima e coloniale della Francia</em></p>
<p>Antonello Mattone, Piero Sanna, <em>Corpi parlamentari e antidispotismo nella “sarda rivoluzione”. Il “Discorso parenetico” di Gian Francesco Simon agli Stamenti (ottobre 1795)</em></p>
<p>Anna Vittoria Migliorini, <em>Uno strumento di autopromozione per l’oligarchia lucchese: le note della seconda edizione dell’</em>Encyclopédie</p>
<p>Rolando Minuti, <em>L’Oriente religioso e la tolleranza nelle </em>Lettres Persanes <em>di Montesquieu</em></p>
<p>Mauro Moretti, <em>Sul Filangieri di Pasquale Villari</em></p>
<p>Rolando Nieri, <em>Bernardo Tanucci e il costituzionalismo. Spunti dal suo Epistolario</em></p>
<p>Michele Olivari, <em>I seni di Venere e l’Inquisizione: cronache di un illuminismo periferico</em></p>
<p>Olimpia Vaccari, <em>Il viaggio di Giovanni Targioni Tozzetti a Livorno “per rintracciare il vero sito dell’antico famoso Porto Pisano…”</em></p>
<p><em>Indice dei nomi</em>, a cura di Veronica Vestri</p>
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		<title>Sul filo della scrittura. Fonti e temi per la storia delle donne a Livorno, a cura di L. Frattarelli Fischer e O. Vaccari</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 17:22:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sul filo della scrittura. Fonti e temi per la storia delle donne  a Livorno, a cura di Lucia Frattarelli Fischer e Olimpia Vaccari, Pisa, Pisa University Press, 2005</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Sul filo della scrittura. Fonti e temi per la storia delle donne  a Livorno, </em>a cura di Lucia Frattarelli Fischer e Olimpia Vaccari, Pisa, Pisa University Press, 2005</strong></p>
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		<title>M. A. Morelli Timpanaro, A Livorno, nel Settecento</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 17:16:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Maria Augusta Morelli Timpanaro,  A Livorno, nel Settecento. Medici, mercanti, abati, stampatori: Giovanni Gentili (1704-1784) ed il suo ambiente, Livorno, Belforte Editore Libraio, 1997. Un’indagine sulla figura del medico Giovanni Gentili meritava di essere intrapresa, poiché troppo a lungo egli è stato dimenticato. Fiorentino per origini familiari, particolarmente influenzato dalla frequentazione dell’ospedale di Santa Maria [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Maria Augusta Morelli Timpanaro,  <em>A Livorno, nel Settecento. Medici, mercanti, abati, stampatori: Giovanni Gentili (1704-1784) ed il suo ambiente</em>, Livorno, Belforte Editore Libraio, 1997.</strong></p>
<p>Un’indagine sulla figura del medico Giovanni Gentili meritava di essere intrapresa, poiché troppo a lungo egli è stato dimenticato.<br />
Fiorentino per origini familiari, particolarmente influenzato dalla frequentazione dell’ospedale di Santa Maria Nuova, Giovanni Gentili si laureò a Pisa e, dal 1737 fino alla morte nel 1784, fu a Livorno, dove svolse a lungo i compiti di medico della Deputazione di sanità ed esplicò un’apprezzata attività professionale privata.<br />
Nella molteplicità dei suoi interessi culturali e delle sue amicizie, Gentili fu un degno allievo di Antonio Cocchi, l’enciclopedico medico del Mugello che lo sostenne a Firenze nei primi passi della sua esperienza professionale e che contribuì a fargli amare gli studi classici, le lettere e le lingue.<br />
Attraverso la vita di Giovanni Gentili, intellettuale dell’ambiente colto fiorentino, frequentatore di personaggi del calibro di Giovanni Lami, Anton Francesco Gori, Antonio Cocchi, l’autrice ci guida nella conoscenza approfondita di un importante periodo di storia livornese e toscana.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.associazionestoria.livorno.it/m-a-morelli-timpanaro-a-livorno-nel-settecento/">M. A. Morelli Timpanaro, A Livorno, nel Settecento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.associazionestoria.livorno.it">Associazione Livornese di Storia, Lettere e Arti</a>.</p>
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